White Skull 26/07/08

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Tra le ultime date del tour di “The ring of the Ancients” i White Skull arrivano all’ Idroscalo di Milano sul palco del Rockin’ Field, neonato festival metal, che tra i tanti, ha avuto il merito di ospitare nomi altisonanti del panorama metal europeo ed italiano. Dopo un’ altra ottima prova live del quintetto capitanato da Tony Mad Fontò, il nostro staff incontra la band, riunita nel backstage, per un’intervista relativa all’ultimo corso degli eventi. Gli onori di casa sono fatti dal Capitano in persona che, disponibile come sempre, tra un sorso di birra e qualche battuta, non manca di rivelare le ultime novità del Teschio Bianco.
Ecco quanto ci hanno raccontato, mentre fuori, sotto qualche goccia di pioggia, lo spettacolo continuava.
Elisa: Partiamo dalla performance di oggi. Nonostante il poco tempo a disposizione, ancora una volta i White Skull hanno fatto centro, tanta grinta ed energia sono state ripagate con una buona risposta da parte del pubblico. Siete soddisfatti?
Tony: Sì, in effetti il concerto è stato molto divertente, è sempre un piacere suonare in questi grossi festival estivi, che offrono anche l'occasione di una buona visibilità. Abbiamo suonato bene. I pezzi che abbiamo proposto ( “After the Battle...Bottle”, “The Roman Empire”, “The Dark Age”, “Asgard” ndr ) sono stati tratti dai nostri ultimi cinque album e, vista la poca durata, abbiamo voluto accontentare tutti, grandi e piccini. Ho visto tanta gente cantare, il pubblico effettivamente era coinvolto e questo non può che farci piacere. Sai, quando hai a disposizione solo venti minuti, li sfrutti tutti, dai tutto quello che puoi dare, e forse anche di più. Poi scendi dal palco e sei a pezzi, però ne è valsa assolutamente la pena.
E.:Quella di oggi è una delle ultime date del tour di “The Ring of the Ancients”, che vi ha visti impegnati in numerose date live sia in Italia che all'estero, possiamo fare un bilancio?
T.: Il tour è andato molto bene. In un anno e mezzo abbiamo fatto molte date sia in Italia che all'estero. Siamo stati in tanti festival e devo dire che ci siamo davvero divertiti. Lo scopo, era duplice: non solo promuovere l'album, ma anche e soprattutto far conoscere la nuova figura di Elisa, appena entrata nella line up. Dovevamo presentarla e, anche dietro consiglio di chi ha collaborato con noi, farla conoscere il più possibile, in modo tale che per l'eventuale presentazione di un nuovo album, la gente avrebbe saputo chiaramente cosa aspettarsi. Purtroppo inizialmente Elisa ha avuto dei problemi di sofferenza vocale ed è dovuta correre ai ripari. Chi la vedeva e sentiva per la prima volta poteva chiedersi come mai avessimo fatto questa scelta. La risposta è semplice: abbiamo voluto correre lo stesso il rischio, perché, comunque, Elisa ha un grande impatto sul palco ed anche una carica non indifferente. Ultimamente si è rimessa molto in forma e chi ha potuto seguirci nelle ultime date non avrà sicuramente nulla da ridire sulla scelta. Comunque, concludendo, il tour è andato bene, il bilancio di questo ultimo anno e mezzo per noi è stato assolutamente positivo.
E: Il tour ha portato con sé molte novità. Oltre alla nuova voce femminile anche qualche cambio nella line up...
T.: Sì, questa è la prima intervista in cui lo diciamo, anche se non potrei ancora ufficializzare la cosa, però ormai è così... c'è stata l'entrata del nuovo bassista, Giovanni, Jo, Raddi per gli amici, che ha preso il posto di Steve. Ecco, lui è il nostro nuovo mozzo... perché ogni nave che si rispetti ha il suo mozzo... (risate ndr)
Giovanni: Beh, c'è il capitano e c'è il mozzo, fa parte della vita della nave...
T.: Esattamente! E poi, anche se è ancora da confermare, ma sono ottimista in merito, si tratta solo di concordare qualche dettaglio burocratico, il tastierista.
Alessio Lucatti, già nei Vision Divine, ci accompagna da qualche tempo durante i concerti, a noi farebbe molto piacere averlo nella line up. Preannuncio sin da ora che ha registrato con noi tutto il nuovo disco ed ha anche partecipato alla composizioni dei brani. Io gli do già il benvenuto e, se le cose andranno come devono andare, credo proprio che sarà con noi.
E.: Con l'ultimo disco c'è stato anche il passaggio ad una nuova label, la Dragon heart Records, di Enrico Paoli, come vi trovate? So che hanno anche collaborato attivamente per la scelta di Elisa.
T.: Ci siamo trovati e ci troviamo benissimo. Ci hanno supportato in tante occasioni ed anche durante i provini per la scelta della nuova cantante. Devo dire che non solo loro ci sono stati vicini, molti altri amici ci hanno consigliato in merito, ma diciamo che mi fidavo soprattutto del parere della band. Alcuni dei candidati sono stati sottoposti ad una seconda prova che consisteva nel registrare i pezzi, come se fosse un disco. Le registrazioni, poi, sono state fatte ascoltare prima di tutto alla label, che ha appoggiato da subito la scelta di Elisa. C'è stato poi anche l'ascolto da parte di amici di altre band italiane e straniere, tra cui i Grave Digger... Chirs, con il quale ho un ottimo rapporto professionale, ma anche personale, mi ha dato sicuramente preziosi consigli, anche su come fare ad andare avanti. Devo dire che ho trovato l'appoggio da parte di tutte le persone che hanno avuto modo di ascoltare Elisa. Mi spiace molto per il calo vocale che ha avuto, ma forse era anche da mettere in conto. Sai, abbiamo avuto un periodo pieno di concerti e probabilmente ha patito un po' lo sforzo, comunque ormai il tutto si è risolto e lei, come si è potuto vedere anche oggi, è veramente in piena forma.
E.: Quando avete fatto i provini, era già chiara l'idea di tornare alla voce femminile?
T.: No, ti spiego come sono andate le cose. Tutto doveva avvenire nella massima riservatezza, perché Gus ha lasciato la band a settembre, l'uscita del disco era prevista per la metà di ottobre e non si poteva far sapere, secondo un ordine venuto dall'alto, che il cantante era andato via prima dell'uscita dell'album. Noi però non potevamo certo rimanere con le mani in mano, quindi abbiamo affidato la questione al nostro manager, Max, il quale, sornione, ha reclutato cantati, uomini e donne, perché ovviamente non sapevamo ancora chi scegliere e quindi siamo partiti con i provini. Non ti nascondo che io ed Alex eravamo fin da subito per il ritorno alla voce femminile, non perché l'esperienza con Gus ci avesse lasciato qualcosa di negativo, anzi, devo dire che quella con lui è stata una grande esperienza, però, quando abbiamo iniziato a sentire le donne che cantavano e ci ricordavano un po' le cose passate... allora, le emozioni, i ricordi, tutto ci ha indirizzato verso la scelta della voce femminile. Alla fin fine così siamo nati e così dobbiamo morire!
E.:Elisa, da un anno e mezzo sei la nuova voce dei White Skull, come ti trovi con la ciurma di Capitan Mad?
Elisa Over: Ti devo dire che sto benissimo, anzi, mi trovo sempre meglio! E questo sia umanamente che musicalmente parlando. Questo primo periodo insieme è stato estremamente positivo ed intenso, il tour è andato bene e di questo sono molto contenta. Inoltre, lavorando sul nuovo disco ci siamo trovati fin da subito in sintonia, c'è stata una buona collaborazione tra tutti quanti. Ho avuto modo di proporre le mie idee e queste sono sempre state tenute in considerazione, poi lavorando insieme siamo arrivati ad un ottimo risultato.
E.: Mi sembra che anche i fans abbiano apprezzato molto il tuo arrivo nella formazione. A volte c'è il rischio che la cantante donna sia un po' snobbata dal popolo del metal, però in questo caso, credo proprio che tu abbia fatto breccia nel cuore degli appassionati del genere, mi sbaglio?
E.O.: E' stata davvero una sorpresa anche per me, e sono molto contenta di riuscire a trasmettere qualcosa a chi sta sotto al palco. Ti dico la verità, era un terno all'otto, nel senso, o la va o la spacca, e in questo caso, beh, dai, è andata. Ho una grande passione per questo genere di musica, quindi sul palco cerco di comportarmi in modo naturale e di trasmettere a chi ascolta tutto quello che provo, le mie emozioni, la grinta, l'energia. Per quanto riguarda la voce femminile, c'è da dire che, in generale, oggi tanti gruppi con donne alla voce non fanno proprio heavy metal, ma propongono altri stili, e quindi l'approccio è diverso. Io ho sicuramente ho un approccio old style, quello me lo tengo ormai come un' ideologia.
E.: Hai avuto qualche difficoltà nell'eseguire pezzi scritti per Federica e per Gus ?
E.O.: Al mio arrivo nei White Skull mi sono trovata a portare in tour i pezzi che erano stati scritti per chi c'era prima di me. Io non ho fatto altro che interpretare questi brani secondo quello che è il mio stile e quello della band , ovviamente facendo attenzione alla storia di ciò che stavo cantando. Poi sai, una cosa è cantare quello che è stato scritto per chi ha un timbro ed una linea vocale diversa dalla tua, ed un' altra cantare canzoni scritte per te, costruite e strutturate sulle tue caratteristiche. Sicuramente mi troverò meglio sui pezzi del nuovo cd ,come d'altra parte succede per ogni cantante: in generale, per chi canta ci sono meno difficoltà nell'eseguire i propri pezzi, piuttosto che brani scritti per altri. Però posso anche dirti che, essendo passato ormai un po' di tempo, ho avuto modo di fare miei anche i vecchi pezzi.
E.: Parlaimo ora del nuovo cd, che ormai è in dirittura d'arrivo, l'uscita è fissata per i primi mesi del 2009?
T.: Sì, il nuovo album è ormai quasi pronto. La pubblicazione sarà, come hai detto, nei primi mesi del 2009. In questi giorni abbiamo ultimato le registrazioni e stiamo facendo i missaggi. Dopo questo faremo un po' di pausa estiva, anche perché comunque sono due mesi che sto lavorando per il disco e ti confesso che il peso di alcune cose si sente. Dopo il breack ci sarà il mastering e poi le foto... chissà chi le farà, mah?!? (allusione a chi, durante l'intervista, scatta foto ndr)
E.: Hai scelto un fotografo bravo? Perchè l'immagine è importante!
T.: ( ristata ndr), mah, sì, ne ho preso uno che ha la mano buona! Poi ci ha mandato delle foto di locations che sono veramente ganze, non so se le ha trovate nel nord dell'Europa...
Denis: Nei Fiordi Norvegesi... (risate ndr)
E.: Cosa ci puoi anticipare di questo vostro ultimo lavoro?
T.: Diciamo subito che ciò che avete ascoltato con “ The Ring of the Ancients” è White Skull, ciò che ascolterete con il nuovo disco sarà molto White Skull! Abbiamo voluto realizzare questo album nel pieno spirito libero della band. Questo significa che ciò che abbiamo scritto non è stato studiato a tavolino, ma semplicemente suonato tenendo conto di quello che sentivamo in quel momento: ciò che ci ispirava, veniva subito trasformato in musica. Questa è stata sicuramente una cosa positiva, che ci ha fatto sentire e ci fa sentire molto White Skull! Abbiamo integrato subito l'immagine di Elisa, che è diversa da quella di Gus, quindi il sound sarà meno ruvido, meno diretto e sarà invece più morbido, più rotondo, possiamo dire un suono più maturo, o forse, semplicemente più adatto all'occasione. Abbiamo reintegrato le tastiere, che mancavano da dopo “The Dark Age”, proprio perché necessitavo di sentire qualcosa di diverso, di più aperto. Cosa ti posso dire, a me piace e credo sia uno tra i nostri migliori album. Lo dico sempre, anche “The Ring of the Ancients” per me rimane un grande album, ma questo è diverso. Chi lo ascolterà, si chiederà sicuramente se sono i White Skull a suonare, e se andrà ad ascoltare cosa c'è sotto, capirà che siamo noi, ma con un vestito un po' diverso, con una confezione nuova.
E.: Un' ultima domanda: guardiamo un attimo i testi , ho letto di Vichinghi, di Celti, dell'Impero Romano ed il tema del prossimo album verterà sui barbari. La storia gioca ruolo di primo piano nella vostra musica?
T.: Beh, ti posso anticipare il titolo dell'album, che sarà “Forever Fight”. Parlerà di Attila , di suo fratello, ucciso per mano dello stesso Attila, di storie di barbari che si ricongiungono a leggende conosciute e meno conosciute. Ci sarà posto per Boudicca, regina degli Iceni attaccata dai romani dopo la morte del marito... insomma, abbiamo parlato di tanti temi, dei barbari che invasero l'impero romano, che furono scacciati, ma che poi alla fine hanno conquistato i territori dell'Italia e dell'Europa.
E.: Ok, abbiamo finito. Vi ringrazio per la vostra disponibilità e a questo punto siamo tutti molto curiosi di sentire come sarà “Forever Fight”.
T.: Grazie a te, alla prossima battaglia!
Finisce così questa piacevolissima chiacchierata. Ringraziamo Tony ed i suoi White Skull per la simpatia e la disponibilità ed a questo punto non rimane che aspettare l'uscita del loro prossimo album.
Elisa Penati

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