Exilia 09/05/09

 

 


 

 

Non è abitudine comune tra le schiere di headbangers capelloni e giubbotti borchiati assistere comodamente seduti ad un concerto dei propri favoriti. Il metallaro comune tendenzialmente ama la ressa, il pogo e guadagnare la transenna sotto al palco, che il più delle volte diviene ancora sicura a cui aggrapparsi per non perdere la tanto ambita prima fila.
Capita però qualche volta che anche il più duro repertorio metal decida di “ingentilire” i propri toni e sondare sonorità più delicate ed acustiche, attirando così l'attenzione non solo degli affezionati, ma anche di curiosi non proprio dediti a questo genere di musica. In casi come questo, un ambiente raccolto, lontano dalle abituali locations stile Gods of Metal e dintorni, diviene la soluzione prefetta per ascoltare ciò che gli artisti hanno da proporre.
E' questa la scelta fatta da Masha Mysmane ed Elio Alien, voce e chitarra nonché fondatori degli italiani Exilia, che, successivamente all'uscita di “My Own Army” , ultima fatica del combo milanese, hanno organizzato un mini-tour acustico di quattro date presso le Fnac di Torino, Verona, Genova e Milano, per regalare ai fans di casa proprio alcuni dei pezzi più belli e significativi della storia del gruppo.
Presso la Fnac di Genova c'è un angolo separato dal frenetico viavai dei clienti impegnati a girare tra gli scaffali ricolmi, un luogo in cui si trovano circa una cinquantina di sedie disposte davanti ad un piccolo palco che accoglie gli eventi culturali promossi dal grande magazzino. Proprio qui il 9 maggio si è radunato un pubblico quanto mai eterogeneo impaziente di a
ssistere a questo eccezionale set acustico di Masha ed Elio, che senza farsi troppo attendere, prendono posto sul palco salutando i presenti. Tra applausi e curiosità inizia dunque la performance dei due musicisti, che lasciano alle note di “Coincidence”, tratto da “Unleashed” e probabilmente primo vero successo della band, il compito di trasportare gli ascoltatori nel mondo degli Exilia. Non è difficile notare come, anche in questa particolare sede acustica, il brano mantenga il tipico mordente grintoso, caratteristica inconfondibile del sound della band. Merito probabilmente della perfetta intesa tra la chitarra di Masha e quella di Elio, chitarrista di grande classe, che destreggiandosi in arpeggi, virtuosismi e passaggi più veloci e tecnici, imprimendo ad ogni nota quella giusta dose di energia, accentuata anche da un bellissimo vibrato sfoderato dalla singer che fa scorrere un brivido sulla schiena.
La set list  comprende solo sei pezzi, scelti come più rappresentativi per descrivere le tappe fondamentali della storia della band e da “Unleashed” si fa un salto nel presente con la ballad “Far From the Dark”, dall'ultimo “My Own Army”, splendidamente interpretata da Masha che, con piena padronanza della sua voce, alterna momenti in cui si prodiga in acuti carichi di grinta a cantati decisamente più lievi e delicati, sempre contrassegnati dal suo tipico graffiante ruvido, capace di strappare meritati “Brava!” dalle labbra di un pubblico rapito dalla sua buona prova. “Your Rain” (Nobody Excluded, n.d.r.), nota sigla del famoso telefilm “Grey's Ana
thomy”, firmata Exilia e “Stop Playing God” (Unleashed, n.d.r.), brano che tra i tanti ha avuto il merito di far entrare nel 2004 la band nelle classifiche internazionali, sono altri due tasselli fondamentali di questo concerto che pian piano assume sempre più i tratti di un viaggio tra i ricordi attraverso la musica, portandoci indietro nel tempo fino al primo incontro tra Masha ed Elio in quel negozio di dischi di Milano, dove tutto ebbe inizio. A sorpresa viene poi proposta “Peice of my Heart” di Janis Joplin, voluto fortemente da Masha, che ci tiene a sottolineare che ogni tanto, sia lei che Elio hanno bisogno di “... nutrire la nostra anima con un po' di questo rock!”. La conclusione di questo breve concerto è affidata ad un brano particolarmente caro alla cantante, “My Own Army”, titletrack dell'ultimo lavoro in studio uscito proprio lo scorso febbraio. Scritta in seguito alla morte della madre, l'esecuzione di questa canzone provoca sempre una forte emozione in Masha, che ammette, con velo di malinconia di emozionarsi ogni volta, perché tramite le note della canzone riesce ancora a sentire vicina la sua presenza. Mentre il pathos e la sua dolcezza si fondono nel finale del brano, un applauso spontaneo e fragoroso corona il pieno successo di questa performance. Non solo buona musica suonata da professionisti affermanti che hanno voluto mostrarsi in questa eccezionale veste acustica, ma anche momenti pregni di emozione hanno colmato l'animo di chi restava, rapito, ad ascoltare. Prima di lasciare definitivamente la Fnac, Elio e Masha sono rimasti con quanti si avvicinavano per complimentarsi e scambiare qualche opinione sul concerto, prestandosi con simpatia anche a foto ed autografi. Ancora una nota di merito dunque va a questi due grandi musicisti e noi di Musictarget ci auguriamo di poterli presto rincontrare live in uno dei loro prossimi concerti.

Elisa Penati

 

 

 

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